Il mercato di riferimento

Il mercato dei servizi alle persone in movimento è legato all'andamento del traffico, a sua volta influenzato dal Prodotto Interno Lordo. Questo significa che il mercato di riferimento del Gruppo, pur riflettendo gli effetti della congiuntura economica nel breve-medio periodo, a lungo termine appare più condizionato dai grandi fenomeni sociali della mobilità internazionale e dallo sviluppo dei sistemi di trasporto e delle infrastrutture. Accanto ai Paesi più sviluppati, la cui crescita del traffico è legata all'incremento del reddito medio delle famiglie e al diffondersi di nuove e più economiche forme di trasporto (per esempio, la motorizzazione di massa e lo sviluppo del trasporto aereo low-cost), hanno fatto ingresso di recente sulla scena economica mondiale i Paesi di nuova industrializzazione, caratterizzati da un intrinseco dinamismo transnazionale e da una popolazione giovane e influenzata da modelli di vita e di consumo occidentali.In un mercato caratterizzato da una costante evoluzione della domanda, la flessibilità intesa come capacità di operare in tutti i canali del viaggio consente di adattarsi ai diversi ambiti geografici e culturali e di adeguare la propria offerta alle mutate condizioni ed esigenze di clienti e concedenti.

Aeroporti

Nel 2008 il traffico mondiale ha superato i 4,4 miliardi di passeggeri, sostanzialmente in linea con il 2007 (-0,2%), con un incremento medio annuo di oltre il 4,5% a partire dal 19971. Un settore caratterizzato da un forte sviluppo, nonostante il rallentamento nei bienni 2001-2002, per l'impatto dell'11 settembre, e 2007-2008, per la crisi macroeconomica in atto.

Crescita totale passeggeri - Dati per area geografica 1997-20081 (miliardi di passeggeri)

Il mercato di riferimento

Passeggeri

La concentrazione è una peculiarità del canale: le tre principali aree geografiche rappresentano oltre l'88% del traffico aeroportuale mondiale: Nord America (33%), con un tasso di crescita medio annuo dell'1,3% dal 1997; Europa (oltre il 32%), con un tasso di crescita medio annuo del 5,4% nel periodo 1997-2008, e Asia (oltre il 23%), dove si è registrato il tasso di crescita annuo più sostenuto, superiore all'8%. Le previsioni disponibili fino al 20272 evidenziano un tasso di crescita medio annuo fra il 3% e il 5% fino al 2009-2010, quando si dovrebbero superare i 5 miliardi di passeggeri annui. Nonostante il rallentamento previsto nel 2009 per la crisi economica e finanziaria, nel 2010 è attesa comunque una ripresa. Nei 17 anni successivi i tassi di crescita si dovrebbero attestare intorno al 4%, con il raggiungimento del livello di maturità dei mercati in molti Paesi, per raggiungere gli 11 miliardi di passeggeri annui nel 2027.

Proiezione del traffico passeggeri mondiale (miliardi di passeggeri)

Traffico passeggeri

1 Fonte: A.C.I. Global Traffic Forecast 2006-2025 (Executive Summary Edition 2007) e A.C.I. Worldwide Airport Traffic Statistics, 2008
2 Fonte: A.C.I. Global Traffic Forecast 2008-2027 (Edizione 2008)

Autostrade

Soprattutto in Europa, l'automobile è ancora il mezzo di trasporto più utilizzato, data la limitata estensione geografica rispetto ad altri continenti, il capillare sviluppo del network e l'assenza o insufficienza di canali di trasporto alternativi. Nel corso dell'ultimo decennio, i tassi di crescita più elevati si sono registrati in Spagna e Belgio (rispettivamente oltre il 4% e 5%), rispetto a una media compresa tra l'1% e il 3% di Francia, Germania e Italia. Negli Stati Uniti e in Giappone, dove il network autostradale è paragonabile a quello europeo a livello d'infrastruttura ma non di capillarità o di utilizzo, il traffico ha registrato trend positivi, anche se inferiori a quelli europei. Nel 2008 il traffico autostradale è stato impattato nel primo semestre dal forte incremento dei prezzi del carburante, che ha inciso principalmente sul traffico "leisure", e nella seconda parte dell'anno dalla crisi finanziaria, che si è riflessa sul traffico commerciale. In Nord America si è registrata una contrazione del traffico del 4% nelle tratte di attività del Gruppo1 ; in Italia la flessione è stata dello 0,7%2. Nei prossimi anni si prevedono investimenti di potenziamento delle principali arterie autostradali in tutti i maggiori Paesi occidentali (in Europa, i corridoi nord-sud ed est-ovest e la costruzione di reti nelle principali regioni centro-orientali) e un'accelerazione degli investimenti per le infrastrutture base nei Paesi emergenti. Nei prossimi 3-4 anni, in Europa e Nord America si stima un progresso del traffico compreso tra l'1% e il 2%3.

1 Fonte dati: F.H.W.A., Federal Highway Administration, dato aggiornato a dicembre 2008
2 Fonte dati: A.I.S.C.A.T., novembre 2008
3 Fonte dati: elaborazione della Società su dati A.I.S.C.A.T. e Bureau of Transportation Statistics

Stazioni ferroviarie1

L'Europa è l'area geografica dove le stazioni ferroviarie rappresentano, e tendenzialmente rappresenteranno sempre più, una valida alternativa agli altri canali, sia per le ridotte distanze sia per gli sviluppi tecnologici della rete ad alta velocità. In Europa, le ferrovie coprono circa l'8% della domanda di trasporto e nell'ultimo decennio il traffico passeggeri è aumentato circa dell'1%: la crescita maggiore (oltre il 3%) si è registrata nel Regno Unito, soprattutto per gli spostamenti giornalieri verso Londra; seguono Francia, Germania e Spagna, con incrementi medi compresi fra il 2,5% e l'1,5% circa.

1 Fonte dati: A.T.O.C., Association of Train Operating Companies e European Union - Energy & Transport