Andamento economico

Variazione
(m€) Esercizio 2008 Incidenze Esercizio 2007 Incidenze a cambi
correnti
a cambi
costanti
Ricavi 5.794,5 100,0% 4.861,3 100,0% 19,2% 24,6%
Altri proventi operativi 128,2 2,2% 97,8 2,0% 31,1% 31,0%
Totale ricavi e proventi 5.922,8 102,2% 4.959,2 102,0% 19,4% 24,7%
Costo delle materie prime, sussidiarie e merci (2.202,6) 38,0% (1.811,6) 37,3% 21,6% 26,7%
Costo del personale (1.486,4) 25,7% (1.323,6) 27,2% 12,3% 17,5%
Costo per affitti, concessioni e royalties su utilizzo di marchi (1.007,4) 17,4% (727,6) 15,0% 38,5% 45,2%
Altri costi operativi (624,8) 10,8% (534,0) 11,0% 17,0% 21,8%
EBITDA 601,5 10,4% 562,4 11,6% 7,0% 11,7%
Ammortamenti e svalutazioni (269,6) 4,7% (222,1) 4,6% 21,4% 26,6%
Svalutazione degli avviamenti (0,2) 0,0% (1,2) 0,0% 0,0% 0,0%
Risultato operativo (EBIT) 331,7 5,7% 339,1 7,0% (2,2%) 2,3%
Proventi (Oneri) finanziari (123,8) 2,1% (64,1) 1,3% 93,0% 100,9%
Rettifiche di valore di attività finanziarie 3,3 0,1% 0,4 0,0% n.s. n.s.
Utile ante imposte 211,3 3,6% 275,4 5,7% (23,3%) (19,7%)
Imposte sul reddito (68,2) 1,2% (103,6) 2,1% (34,1%) (31,0%)
UTILE NETTO 143,1 2,5% 171,8 3,5% (16,7%) (12,9%)
- di Gruppo 123,2 2,1% 158,1 3,3% (22,1%) (18,6%)
- di Azionisti di minoranza 19,9 0,3% 13,8 0,3% 44,6% 55,5%

Pur in un contesto di progressivo deterioramento dello scenario economico internazionale, evidente soprattutto nel quarto trimestre, il Gruppo ha chiuso l'esercizio 2008 con risultati in linea con gli obiettivi prefissati e annunciati al mercato.
Nell'anno il Gruppo ha consolidato la presenza nel settore del Travel Retail & Duty-Free iniziata nel 2005 con l'acquisto del controllo congiunto di Aldeasa. Nella primavera del 2008 è stato acquisito il controllo esclusivo di Aldeasa e il 100% di World Duty Free Europe Ltd., rafforzando la leadership mondiale nei servizi di ristorazione e retail per i viaggiatori.
Il mercato dei servizi dedicati al "people on the move" è legato all'andamento del traffico, a sua volta influenzato dall'andamento del Prodotto Interno Lordo. Negli anni il traffico ha però mostrato un trend legato più ai grandi fenomeni sociali della mobilità internazionale delle persone e delle cose, che ai cicli congiunturali. Alla crescita del traffico nei Paesi sviluppati, legata all'incremento del reddito medio delle famiglie e al diffondersi di nuove e più economiche forme di trasporto (per esempio, la motorizzazione di massa e lo sviluppo dell'industria del trasporto aereo "low-cost"), si è aggiunto di recente l'ingresso sulla scena economica internazionale dei Paesi di nuova industrializzazione, caratterizzati da un intrinseco dinamismo transnazionale e da una popolazione giovane influenzata dai modelli di consumo dei Paesi sviluppati.
Tali fenomeni hanno beneficiato per un periodo significativo di costi energetici eccezionalmente bassi. Negli ultimi anni, però, la forte domanda energetica dei Paesi emergenti, unita alle tensioni geopolitiche internazionali (crisi mediorientale, Guerra del Golfo), hanno determinato un forte trend rialzista dei prezzi del petrolio, passato dai circa $ 20 al barile di inizio 2002 a quasi $ 100 al barile a inizio 2008. Nell'ultimo biennio anche i prezzi delle principali materie prime alimentari hanno fatto registrare forti rialzi.
Nel 2008 l'andamento estremamente volatile dei prezzi dei prodotti energetici ha condizionato i mercati, rendendo difficili previsioni e scenari. La prima parte dell'anno fino alla fine dell'estate è stata caratterizzata da un prezzo del greggio in crescita, fino a raggiungere i $ 144 al barile a inizio luglio.
In questo contesto, il Gruppo ha agito con tempestività, capitalizzando la buona tenuta dei mercati di riferimento nel primo semestre dell'anno (che infatti si è chiuso con risultati migliori rispetto all'andamento del traffico nei vari settori e canali di attività) e avviando nel periodo estivo un ampio programma di riorganizzazione che ha interessato tutti i settori di business e in particolare il Food & Beverage e il Travel Retail & Duty-Free.
Gli interventi di efficienza nel settore del Travel Retail & Duty-Free erano stati previsti dal piano di integrazione delle società acquisite nel 2008, con una prima fase incentrata sulle attività nel Regno Unito e una seconda sull'integrazione globale, prevedendo di conseguire i circa € 45m di sinergie a regime stimate in fase di acquisizione. La prima fase è stata completata nei termini previsti. Il Gruppo ritiene di poter completare il piano conseguendo risultati in linea con le attese, in tempi inferiori rispetto a quelli stimati inizialmente.
La crisi mondiale, manifestatasi dall'estate, ha portato il Gruppo a estendere gli interventi di razionalizzazione anche al settore Food & Beverage, con un programma avviato nel 2008 ed esteso anche al 2009, focalizzato sulla riduzione dei costi di struttura.
Nel complesso, gli interventi realizzati hanno determinato la semplificazione e un miglioramento dell'efficienza della struttura organizzativa, con una riduzione dell'organico di 402 unità nel settore Food & Beverage e di 188 unità nel Travel Retail & Duty-Free, per un costo complessivo di € 15,7m, in prevalenza sostenuto nel terzo trimestre dell'anno. La riorganizzazione ha avuto un impatto negativo sull'utile d'esercizio, ma si è rivelata ancor più opportuna alla luce del successivo acuirsi della crisi economica.
La seconda metà del 2008 è stata caratterizzata dal forte peggioramento dei principali indicatori macroeconomici delle economie mondiali, in particolar modo degli Stati Uniti, che nell'ultimo trimestre 2008 hanno registrato una flessione del Prodotto Interno Lordo del 6,2%. La situazione non è migliore in Europa. Tutti i governi dei principali Paesi hanno annunciato e in alcuni casi già assunto misure a sostegno dell'economia e di protezione dei sistemi finanziari. Tuttavia l'estensione e la profondità della crisi non è ancora determinabile. Il brusco rallentamento dell'economia ha avuto ripercussioni immediate sui prezzi petroliferi, che hanno invertito in modo repentino il trend rialzista per avviarne uno altrettanto accelerato al ribasso. A fine 2008 il prezzo del barile era sceso intorno ai $ 40. Un trend che ha influenzato anche i prezzi delle principali materie prime alimentari, anticipando un andamento deflazionistico che potrebbe caratterizzare anche il 2009.
Se l'aumento del prezzo del petrolio ha contribuito, insieme alla crisi finanziaria, alla destabilizzazione dei modelli di crescita economica in molti Paesi sviluppati ed emergenti, il successivo calo non è riuscito a evitare l'imbocco di una pesante recessione mondiale. Il forte peggioramento del quadro macroeconomico e la sfiducia dei consumatori hanno avuto importanti ripercussioni sul traffico. In tutti i principali Paesi in cui il Gruppo opera si sono riscontrati eccezionali cali del traffico. A titolo esemplificativo1, negli Stati Uniti il traffico aeroportuale è diminuito mediamente del 4,7% nell'anno ma la flessione è stata dell'8,9% nell'ultimo trimestre. In Spagna, dove fino a giugno il traffico aeroportuale risultava in crescita, si è assistito a un progressivo peggioramento, chiudendo l'anno con un calo del 3,2%, trascinato da un quarto trimestre in calo del 12,7%.

1 Fonti: Airport Transport Association e Aeropuertos Españoles y Navegation Aerea