Ebitda margin

Il grafico seguente mostra le determinanti della variazione dell’EBITDA margin, passato dal 12,7% all’11,9%. Le due principali voci di costo (costo del lavoro e costo del venduto) hanno mostrato dinamiche opposte. Mentre il settore subiva ancora gli effetti dell’incremento dei prezzi delle materie prime alimentari - che ha caratterizzato la congiuntura mondiale dall’inizio del 2007 e per buona parte del 2008 - la maggiore produttività ha permesso di recuperare parte dell’effetto negativo sul costo del venduto. La riduzione del margine è anche dovuta a un aumento degli affitti riconosciuti sui contratti in gestione. L’incremento è stato riscontrato in tutte le tre aree geografiche di attività, anche se con motivazioni diverse: in Nord America con l’incremento delle attività a bassa contribuzione nei centri commerciali; in Italia con la crescita nel canale della ristorazione su nave e le nuove aperture; nel Resto d’Europa con l’effetto dei minimi garantiti su alcuni aeroporti a fronte di una bassa performance di vendita. I costi legati al piano di riorganizzazione hanno comportato un decremento dell’EBITDA di circa 20 punti base.

Evoluzione dell’EBITDA margin Food & Beverage - Esercizio 2008

EBITDA Margin

Nel quarto trimestre l’EBITDA è stato pari a € 107,4m, con un incremento del 2,9% rispetto ai € 104,4m del periodo di confronto 2007. Il dato, positivo tenuto conto dello scenario di mercato, ha beneficiato della ripresa del Dollaro USA nei confronti dell’Euro. A cambi costanti, la variazione dell’EBITDA del periodo sarebbe stata negativa dell’1,7% (-2,5% su base organica).