Oneri finanziari

Gli oneri finanziari netti sono passati da € 64,1m del 2007 a € 123,8m nel 2008 per effetto del maggiore indebitamento, conseguente alle acquisizioni completate nel secondo trimestre, e del costo medio annuo effettivo del debito, passato da 5,5% a 6,15% circa. L’aumento del costo medio annuo del debito è dovuto in parte all’aumento dell’incidenza del debito in Sterline inglesi (dal 18% di fine 2007 al 29% del 2008), contratto a seguito dell’acquisizione di World Duty Free Europe Ltd., con un costo medio ponderato annuo del debito in Sterline inglesi di circa un punto percentuale più alto rispetto al costo medio ponderato del debito in Euro.
Il costo medio del debito è stato influenzato inoltre dalla gestione del rischio di tasso d’interesse: contestualmente al completamento delle acquisizioni sono state infatti stipulate operazioni di copertura del rischio tasso, in particolare Interest Rate Swap e Collar, a copertura del debito contratto per le acquisizioni. Tali operazioni di copertura hanno portato a fine 2008 a una percentuale di debito a tasso fisso pari al 53% del debito netto di Gruppo (rispetto al 46% di fine 2007).
Per effetto di tali coperture, il debito in Sterline inglesi è ora per il 66% a tasso fisso, mentre il peso del tasso fisso per la componente Dollari USA è del 77% e del 33% per la componente Euro. La parte di debito contrattualmente o sinteticamente a tasso fisso non ha potuto beneficiare del successivo ribasso dei tassi d’interesse a breve termine.
Un altro fattore d’incidenza è stato il maggior costo delle linee di credito esistenti, per effetto dell’aumento dello spread contrattuale dovuto al maggiore utilizzo della leva finanziaria.