XXII. Obbligazioni

Obbligazioni

Il 22 dicembre 2008 sono state interamente rimborsate le obbligazioni convertibili emesse da Autogrill Finance S.A. nel 1999, la cui quota residua in circolazione aveva un valore nominale di € 47.680k. La decisione del rimborso anticipato è stata assunta per agevolare il processo di semplificazione della struttura partecipativa del Gruppo. Le "Obbligazioni non convertibili" si riferiscono:

  • al valore dei titoli obbligazionari non quotati (Private Placement) emessi in data 23 gennaio 2003 da parte di HMSHost Corp. per complessivi $ 370m. L'emissione - garantita da Autogrill S.p.A. - si compone di tre tranches di $ 44m, $ 60m e $ 266m con scadenza rispettivamente 2010, 2011 e 2013. Sulle tranches maturano cedole semestrali a tasso fisso;
  • al valore dei titoli obbligazionari non quotati (Private Placement) emessi il 9 maggio 2007 da parte di Autogrill Group Inc. per complessivi $ 150m. L'emissione - garantita da Autogrill S.p.A. - è stata realizzata al tasso fisso del 5,73% annuo con cedole semestrali e scade il 9 maggio 2017. A copertura dell'esposizione alle variazioni del fair value sono in essere Interest Rate Swap per un valore nozionale di $ 75m. Secondo le modalità di contabilizzazione del fair value hedge l'utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibili al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e vengono rilevati nel Conto Economico, così come l'utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura. Nell'esercizio è stata rilevata una perdita sulla posta coperta per $ 11,5m (pari a € 7,8m) e un utile di pari importo sullo strumento di copertura con un effetto quindi nullo nel Conto Economico. Rispetto alla data di accensione del prestito obbligazionario, la variazione del fair value è stata pari a $ 14,4m (pari a € 10,4m).

Analogamente ai finanziamenti bancari pluriennali, il regolamento di tali prestiti obbligazionari prevede la periodica osservazione del mantenimento da parte del Gruppo dei valori di indici finanziari riferiti al grado di copertura del debito e degli interessi. In particolare, il "leverage ratio" non deve superare il valore di 3,5, con la possibilità di elevare la soglia a 4,0 sino a un massimo di 3 rilevazioni semestrali, anche non consecutive, e l'"interest coverage ratio" non deve risultare inferiore a 4,5.

Si segnala che ai fini della determinazione dei parametri "leverage ratio" e "interest cover" i regolamenti dei prestiti fanno riferimento a definizioni contrattuali di indebitamento netto, EBITDA e oneri finanziari che differiscono dai saldi risultanti dalle voci di bilancio o loro aggregazioni. Al 31 dicembre 2008, così come nei precedenti periodi di osservazione, tali requisiti risultavano pienamente rispettati. La variazione al netto dell'effetto cambio sarebbe stata pari a € -32.140k.