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Nel 2008 il fatturato derivante dalle attività di ristorazione è stato pari a € 3.924,6m, con un incremento dell’1,2% (+4,7% a cambi costanti) rispetto ai € 3.877,6m del precedente esercizio. La crescita organica è stata del 4,3%. L’anno è stato caratterizzato da un andamento contrastato del traffico.
Fino a luglio il canale autostradale è stato penalizzato in quasi tutti i Paesi di attività soprattutto dal forte incremento dei prezzi del carburante, che ha inciso principalmente sul traffico “leisure”. Al contrario, il canale aeroportuale ha dimostrato una discreta tenuta, nonostante l’impatto del caro-petrolio.
A partire da agosto si è verificata un’inversione di tendenza tanto repentina quanto rilevante. Il prezzo del petrolio ha invertito bruscamente il trend, a seguito del trasferimento sull’economia reale della crisi finanziaria iniziata nella seconda metà del 2007. Il traffico aeroportuale ne ha particolarmente risentito, con cali rilevanti in tutte le principali aree geografiche.
Anche sul canale autostradale gli effetti della recessione non hanno tardato a manifestarsi, con una forte caduta del traffico commerciale, a fronte di una leggera ripresa di quello “leisure”. L’anno si è chiuso con uno scenario del traffico fortemente negativo, situazione del tutto anomala per un settore storicamente caratterizzato da un trend di crescita costante, legato all’evoluzione delle società moderne per le quali la mobilità è elemento caratterizzante (a titolo esemplificativo, negli ultimi 40 anni il traffico negli Stati Uniti è cresciuto a un tasso medio annuo superiore al 5%, malgrado fattori quali la recessione dei primi anni ’80 e l’11 settembre 2001).
Ciò nonostante, anche nel 2008 il Gruppo ha confermato la capacità di sovraperformare i dati di traffico nei principali canali e Paesi di attività, registrando una crescita del fatturato anche a fronte di un trend negativo. A titolo esemplificativo, nel 2008 le vendite del Gruppo negli aeroporti nordamericani hanno registrato una crescita del 2,8% su base comparabile, rispetto a un traffico passeggeri in calo del 4,7% (fonte: A.T.A.2), e il fatturato sulle autostrade italiane è progredito dell’1,1% a parità di punti vendita, rispetto a una flessione del traffico dello 0,8% (fonte: Atlantia3). Oltre al costante miglioramento dell’offerta e al mantenimento di elevati livelli di servizio, il settore ristorazione ha beneficiato del contributo degli altri canali (stazioni ferroviarie), dove sono stati completati anche importanti progetti infrastrutturali (in Spagna l’apertura di nuove tratte dell’alta velocità e in Francia la conclusione dei lavori di riorganizzazione di alcuni importanti snodi). Nell’ultimo trimestre il fatturato è stato complessivamente pari a € 1.071,0m, con un incremento del 3,5% (+0,7% a cambi costanti) rispetto ai € 1.035,1m del corrispondente periodo 2007. Anche se il quarto trimestre è stato in assoluto il peggiore dell’anno dal punto di vista delle condizioni di mercato, non è venuta meno la capacità di sovraperformare: a titolo esemplificativo, in Nord America, a fronte di un calo del traffico passeggeri dell’8,9% (fonte: A.T.A.), il fatturato degli aeroporti ha registrato una flessione su base comparabile contenuta al 2,1%.